Di generazione in generazione

Francesco2016

Al mare in acqua mio padre mi tiene a galla con una mano sotto la pancia e continua a dirmi: “Sbatti i piedi e con le mani cerca di tirare l’acqua verso di te, prima con una poi con l’altra!” io ho tre o quattro anni, o forse cinque ed è così che ho imparato a nuotare: guidato da un uomo che di nuotare non è mai stato capace.

L’altro giorno mia figlia ha vinto tutti i timori manifestati lo scorso anno e in questo e tra le mie braccia si è lasciata andare sorridendo al nuovo gioco dell’acqua di mare, indicandomi di raggiungere quel tale galleggiante o quello più lontano oppure di riavvicinarmi alla riva quando forse ha avuto bisogno di rivedere la mamma più da vicino.

Così mentre Sara mi si aggrappava al collo per non affondare io pensavo a lui, a mio padre, e a quanto mi manca non potergli raccontare tutte queste coincidenze.



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