Non soffiate su quelle candeline!

Soffiare sulle candeline della torta per il proprio compleanno può avere conseguenze indesiderate, lo sostiene uno studio pubblicato sul Journal of Food Research.

I dati provengono da un gruppo di ricercatori dell’università statunitense Clemson nella Carolina del Sud guidati da Paul Dawson secondo cui soffiare sulle candeline farebbe aumentare mediamente di quattordici volte il numero di batteri sulla torta, ma in qualche caso è stato osservata una crescita fino a centoventi volte.

A concorrere a questa “infestazione” ci sarebbero i molti cibi e bevande consumati prima del dolce che generalmente arriva sul finale del festeggiamento quando la concentrazione batterica nella nostra bocca è notevolmente cresciuta e che soffiando sulle candeline vanno inevitabilmente a depositarsi sulla torta.

Sarebbero scarse le possibilità di trasmettere malattie poiché molti dei batteri in questione sono innocui, ma a scanso di cattive sorprese potrebbe essere interessante adottare qualche accorgimento come lavarsi i denti, scegliere candeline lunghe in modo che la fiamma da spegnere sia molto più in alto rispetto alla torta, o anche distendere un pezzo di pellicola trasparente sul dolce prima di disporvi le candeline, in modo da proteggerlo fino alla consumazione da eventuali ospiti indesiderati.

 

Lo studio che analizza i batteri che finiscono sulla torta di compleanno
Soffiare per spegnere le candeline porta numerosi batteri
di Cinzia Giacchetta
ROMA – Uno studio scientifico ha analizzato quanti batteri finiscono sulla torta una volta che il festeggiato a spento le candeline a pieni polmoni. Il risultato della ricerca sarebbe che la torta “soffiata” ha 14 volte più batteri rispetto a quella “non soffiata”.
LO STUDIO – «Lo studio ha esaminato la potenziale diffusione di batteri quando si soffia sulle candele su una torta di compleanno: le prove preliminari hanno indicato che i bio-aerosol nel espiro umano espulsi dalla bocca possono essere una fonte di batteri trasferiti alla superficie della torta» scrivono i ricercatori.



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