Gelosia, la gelosia.

Oggi leggevo questo articolo su un vecchio giornale:

Le prepotenze di un innamorato contro l’ex fidanzata

Milano, 4, notte.
Fino a pochi mesi sono, l’impiegato Giovanni Agnolini e la signorina Anna Goffi furono fidanzati. Poi, l’Agnolini andò a stabilirsi a Firenze, mentre la Goffi restò a Milano. Partito l’Agnolini, divenne fidanzato della signorina il rag. Francesco Bonanni. di 26 anni. La cosa fu risaputa dall’ex fidanzato, che effettuò una gita da Firenze a Milano per fare visita al suo successore e raccomandargli di rompere la relazione con la signorina.

Pare che l’esito di questo atto sia stato per 11 momento felice, perchè l’Agnolini tornò a Firenze soddisfatto. La sua tranquillità non durò però a lungo perchè fu informato che la relazione fra la Goffi ed il Bonanni non si era spezzata. Di qui una seconda gita a Milano, che si effettuò precisamente ieri. Egli era a passeggio per Corso Romana quando, incontrati l’ex fidanzata ed il rivale a braccetto, estrasse la rivoltèlla minacciandoli entrambi di morte.

Il Bonanni ebbe la prudenza di mantenere un contegno conciliante e l’Agnolini potè cosi ricuperare la sua calma. La coppia riprese il cammino verso il Duomo, ma quando il Bonanni ebbe lasciata la signorina, scorse a poca distanza fermo l’Agnolini e pensando che costui potesse compiere qualche grave atto, avverti del fatto la polizia che ha chiamato il bollente innamorato intimandogli di partire immediatamente.

Uno di quei racconti che se non fossero traditi dal linguaggio e dalla forma utilizzata (sorrido al solo pensiero di: “fare visita al suo successore e raccomandargli di rompere la relazione con la signorina” e all’eleganza con cui si racconta una circostanza che verosimilmente si sarà svolta con ben altri toni) potrebbero essere cronaca di oggi.

E invece è una storia del: 4 settembre 1913



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