I paesi frugali: ma perché “frugali”?

Qualche tempo prima della crisi pandemica per il Covid-19, era il febbraio 2020, il quotidiano britannico Financial Time facendo riferimento a quattro paesi europei che sono Austria, Danimarca, Svezia e Olanda, per indicarli aveva utilizzato l’aggettivo inglese: “frugal”.

I primo ministro di queste quattro nazioni avevano inviato al giornale una lettera in cui esponevano le motivazioni per le quali avevano scelto di essere “frugal” che letteralmente significa “parsimonioso”, in Italia qualche giornalista che padroneggia male la lingua inglese (e anche i dizionari, pare) ha maldestramente tradotto quell’aggettivo con il termine “frugale” che da noi attiene più alla moderazione nel mangiare e nel bere… e così che i paesi parsimoniosi sono diventati: “paesi frugali”.



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