Noi e l’Austria

E’ un paese strano il nostro, pervaso in questi giorni da una pessima cattiveria che nasce dalla necessità di dare la colpa a qualcuno di quello che accade, infatti gli italiani preferiscono prendersela con chi vive e pensa in maniera diversa dagli altri.

Parliamo di persone che agiscono su un unico piano: la paura; ce l’ha chi il vaccino lo fa e ce l’ha chi non lo fa, i primi di prendere e diffondere la malattia e gli altri di esporsi a un rischio che, pur se stimato in percentuale minima, se quella percentuale toccasse a loro sarebbe molto peggio che prendere la malattia.

Di fronte alla paura c’è poco da fare, lo sappiamo e per questo a nessuno viene in mente di prendere un claustrofobico e chiuderlo otto ore in un’ascensore e a nessuno viene in mente di dirgli che ad avere paura è un idiota.

Così accade che in queste ore qualcuno inneggi ai provvedimenti austriaci augurandosi che siano presto adottati anche in Italia, perché: “Quei cattivoni che non si vogliono vaccinare sono la fonte di tutti i nostri problemi”.

In Austria si è arrivati ad avere lo 0,1% di contagiati al giorno, 9.000 casi su una popolazione totale di 9 milioni di persone.

In Italia siamo 59,5 milioni, per seguire l’esempio austriaco dovremmo pensare a un provvedimento simile nel caso avessimo 59.000 nuovi casi giornalieri.

Per avere una visione più ampia della situazione pensiamo, ad esempio, che il record italiano di nuovi casi si è registrato a novembre 2020 con circa 40.000 contagi, mentre ieri (8 novembre 2021) i nuovi contagi sono stati 4.600.

Così… giusto per ricordare che è insensato sparare con un mitra per uccidere le mosche.

Aggiornamento: sabato 13 novembre l’Austria ha toccato i 13.000 nuovi contagi, lo 0,15% della popolazione; per un raffronto un dato simile in Italia sulla base della nostra popolazione corrisponderebbe a 89.250 nuovi contagi.

 

 



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