{"id":1611,"date":"2003-08-20T10:39:38","date_gmt":"2003-08-20T08:39:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescocataldo.it\/blog\/?p=1611"},"modified":"2011-12-05T06:35:50","modified_gmt":"2011-12-05T05:35:50","slug":"energia-dallacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescocataldo.it\/?p=1611","title":{"rendered":"Energia dall&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<p>Energia dall&#8217;acqua, dopo turb\u00ecne e dighe delle centrali elettriche, dopo l&#8217;idrogeno, arriva un&#8217;altra possibilit\u00e0: sfruttare il principio di Archimede, ci ha pensato il presidente della Libera Associazione Il Popolo.<\/p>\n<p>Incollo da lepallesischietti.splinder.it<\/p>\n<p><em>33 &#8211; Mi spieghereste meglio il funzionamento delle &#8220;Palle di Schietti&#8221;?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un cilindro pieno di acqua alto 20-30 metri di diametro variabile a seconda delle esigenze. (Quanto un palazzo di 9 piani.)<\/em><br \/>\n<em> Una palla d&#8217;acciao, tipo pentola rovesciata, piena d&#8217;aria a forma di goccia idrodinamica, detta la palla di Schietti.<\/em><br \/>\n<em> Nel momento in cui si toglie il fermo che tiene ferma la palla alla base del cilindro, il principio di Archimede (quello del corpo immerso in un liquido&#8230;) la spinge verso l&#8217;alto.<\/em><br \/>\n<em> Arrivata in cima si incastrebbe automaticamente in una valvola che farebbe uscire l&#8217;aria e permetterebbe all&#8217;acqua di riempire la palla.<\/em><br \/>\n<em> A quel punto il peso stesso della palla d&#8217;acciaio, farebbe scendere la palla verso la base del cilindro.<\/em><br \/>\n<em> Arrivata alla base una nuova valvola a incastro introdurrebbe nuovamente aria nella palla.<\/em><br \/>\n<em> Con quatto cilindri si riuscirebbe ad avere una produzione a ciclo continuo attivando un sistema propulsivo simile a quello di un motore a scoppio.<\/em><br \/>\n<em> Le varianti ovviamente possono essere tantissime. &#8211; (Ovviamente)<\/em><br \/>\n<em> Si pu\u00f2 usare la forza anche per far girare eliche, per comprimere aria da stivare e utilizzare successivamente in motori ad aria compressa.<\/em><br \/>\n<em> Per chi non avesse capito in sintesi si tratta di sfruttare l&#8217;energia delle palle che vengono a gallla.<\/em><br \/>\n<em> La cosa difficile da comprendere \u00e8 che l&#8217;energia spesa per riempire di aria le palle sia minore di quella prodotta nel loro venire a galla.<\/em><br \/>\n<em> Ma d&#8217;altronde \u00e8 difficile capire anche come l&#8217;energia spesa per dare fuoco ad un pezzo di legno sia minore del calore (energia) che produca bruciando.<\/em><br \/>\n<em> L&#8217;energia \u00e8 gi\u00e0 nel pezzo di legno e nella pressione dell&#8217;acqua.<\/em><br \/>\n<em> Bisogna attivarla.<\/em><br \/>\n<em> Questo non significa per\u00f2 che l&#8217;energia prodotta sia gratis, ha dei costi: la manutenzione dell&#8217;impianto, il personale addetto, l&#8217;acqua utilizzata.<\/em><br \/>\n<em> In zone aride infatti convengono altri tipi di impianti che sfruttino altre risorse.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Energia dall&#8217;acqua, dopo turb\u00ecne e dighe delle centrali elettriche, dopo l&#8217;idrogeno, arriva un&#8217;altra possibilit\u00e0: sfruttare il principio di Archimede, ci ha pensato il presidente della Libera Associazione Il Popolo. 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