{"id":5140,"date":"2018-05-14T12:42:27","date_gmt":"2018-05-14T10:42:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescocataldo.it\/?p=5140"},"modified":"2019-05-14T12:12:15","modified_gmt":"2019-05-14T10:12:15","slug":"che-guevara-e-nato-il-14-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescocataldo.it\/?p=5140","title":{"rendered":"Che Guevara \u00e8 nato il 14 maggio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-5157 colorbox-5140\" src=\"http:\/\/www.francescocataldo.it\/wp\/wp-content\/uploads\/7920824_2687840-191x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.francescocataldo.it\/wp\/wp-content\/uploads\/7920824_2687840-191x300.jpg 191w, https:\/\/www.francescocataldo.it\/wp\/wp-content\/uploads\/7920824_2687840.jpg 638w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Anni fa mi sono imbattuto in un&#8217;informazione sulla nascita del rivoluzionario argentino Ernesto Che Guevara che sarebbe avvenuta un mese prima rispetto a quanto era noto fino ad oggi.<\/p>\n<p>Come riportato anche su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.accaddeoggi.it\/?p=38926\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accaddeoggi.it<\/a>\u00a0la circostanza\u00a0 \u00e8 stata raccontata da Celia de La Serna, madre di Ernesto, spiegando di avere deciso di registrare la nascita del bambino con un mese di ritardo per nascondere a parenti e amici il fatto di essere gi\u00e0 incinta prima del matrimonio con Ernesto Guevara Linch, celebrato il 10 novembre 1927.<\/p>\n<p>Insieme decisero di tenere nascosta la nascita del piccolo Ernesto per un mese registrandolo all&#8217;anagrafe come nato il 14 giugno 1928, una data che consentiva a entrambi di sostenere la tesi del parto prematuro al settimo mese.<\/p>\n<p>Il libro &#8220;Che Guevara: a revolutionary life&#8221; di Jon Lee Anderson pubblicato nel 1997 lo racconta in questo modo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Una piantagione a Misiones<\/p>\n<p>C\u2019era qualcosa che non andava nell\u2019oroscopo. Se Ernesto \u201cChe\u201d Guevara era davvero nato il 14 giugno 1928, come risultava dal certificato di nascita, allora era un Gemelli, e neanche dei pi\u00f9 brillanti. L\u2019astrologa, un\u2019amica della madre, aveva fatto e rifatto i calcoli, ma il risultato era sempre lo stesso. Il ritratto che ne emergeva era di una personalit\u00e0 scialba, subalterna e con un\u2019esistenza banale.<br \/>\nQuesto accadeva nei primi anni sessanta, quando il Che era gi\u00e0 una delle persone pi\u00f9 famose al mondo e il \u201cTime\u201d gli aveva dedicato una copertina. Era una figura carismatica, con una grande visibilit\u00e0, ed era celebre per il suo spirito indipendente.<br \/>\nQuando l\u2019astrologa le mostr\u00f2 perplessa quel mediocre quadro astrale, la madre del Che si mise a ridere e svel\u00f2 un segreto che aveva gelosamente custodito per oltre trent\u2019anni: il figlio in realt\u00e0 era nato un mese prima, il 14 maggio. Non era un Gemelli bens\u00ec un Toro, risoluto e caparbio.<br \/>\nLa donna spieg\u00f2 che quell\u2019inganno si era reso necessario perch\u00e9 era gi\u00e0 incinta di tre mesi quando aveva sposato il marito. Subito dopo il matrimonio, la coppia aveva lasciato Buenos Aires per raggiungere Misiones, una provincia sperduta in mezzo alla foresta, circa duemila chilometri a nord del fiume<br \/>\nParan\u00e1, al confine settentrionale dell\u2019Argentina con Paraguay e Brasile. Una volta l\u00ec, il marito aveva messo su una piantagione di yerba mate, mentre lei portava avanti la gravidanza al riparo dagli sguardi indiscreti dell\u2019alta societ\u00e0 di Buenos Aires. Un amico medico falsific\u00f2 la data sul certificato di nascita posticipandola di un mese per evitare lo scandalo.<br \/>\nI due informarono le rispettive famiglie della nascita del bambino solo un mese dopo, raccontando di aver provato a raggiungere Buenos Aires, ma le doglie erano arrivate prima del<br \/>\nprevisto. Un neonato di sette mesi, in fondo, non era un fatto poi cos\u00ec insolito. Qualcuno forse nutr\u00ec dei dubbi, ma tutti vollero credere alla loro versione e presero per buona la data di nascita ufficiale. Del resto, che persino la nascita del Che sia legata a un sotterfugio \u00e8 coerente con il suo personaggio, avendo egli dedicato gran parte della sua vita ad attivit\u00e0 clandestine per poi morire a causa di una cospirazione.<\/p>\n<p><center>II<\/center><br \/>\nQuando nel 1927 Ernesto Guevara Lynch conobbe Celia de la Serna, lei si era appena diplomata al Sacr\u00e9 Coeur, il prestigioso liceo femminile cattolico di Buenos Aires. Naso aquilino, capelli neri ondulati e occhi marroni, Celia all\u2019epoca aveva vent\u2019anni e da lei emanava un fascino particolare; era colta ma inesperta delle cose del mondo, credeva in Dio ma si poneva delle domande. Insomma, era pronta per un\u2019avventura romantica.<br \/>\nCelia era una vera aristocratica argentina, direttamente imparentata con la nobilt\u00e0 spagnola, e vantava tra i suoi antenati un vicer\u00e9 del Per\u00fa ai tempi dell\u2019impero coloniale e un famoso generale argentino. Il nonno paterno era stato un facoltoso latifondista, mentre il padre, uno stimato<br \/>\nprofessore di diritto, era stato anche deputato e ambasciatore.<br \/>\nI genitori morirono quando Celia era ancora una bambina, cos\u00ec lei e i sei fratelli furono affidati a una zia molto religiosa. La famiglia possedeva propriet\u00e0 che garantivano una cospicua rendita, e una volta compiuti i ventun anni a Celia sarebbe toccata una bella fetta dell\u2019eredit\u00e0.<br \/>\nErnesto Guevara Lynch all\u2019epoca aveva ventisette anni, era un giovane affascinante, abbastanza alto, con il mento e la mandibola pronunciati. Gli occhiali per l\u2019astigmatismo gli conferivano un\u2019aria da impiegatuccio che traeva in inganno, perch\u00e9 in realt\u00e0 aveva un carattere esuberante ed estroverso, un temperamento passionale e una fantasia sconfinata. Era il pronipote di uno degli uomini pi\u00f9 ricchi del Sudamerica e tra i suoi antenati si contavano esponenti della nobilt\u00e0 spagnola<br \/>\ne irlandese, anche se negli anni la famiglia aveva perso gran parte delle sue fortune.<br \/>\nA met\u00e0 del diciannovesimo secolo, quando l\u2019Argentina era governata dal dispotico signore della guerra Juan Manuel de Rosas, gli eredi maschi dei ricchi clan Guevara e Lynch erano fuggiti dal paese per lanciarsi nella corsa all\u2019oro in California. Una volta tornati dall\u2019esilio, i discendenti delle due famiglie nati negli Stati Uniti, Roberto Guevara Castro e Ana Isabel Lynch, si erano sposati.<br \/>\nErnesto, futuro padre del Che, era il sesto degli undici figli di Roberto e Ana Isabel. La famiglia non se la passava male, ma non apparteneva pi\u00f9 all\u2019aristocrazia fondiaria. Il padre lavorava come agrimensore, mentre Ana Isabel si occupava dei figli a Buenos Aires. Trascorrevano l\u2019estate in campagna, in un casale che sorgeva sui terreni ereditati dalla madre dopo la spartizione dell\u2019antica tenuta di famiglia. Per preparare il figlio a una vita di lavoro Roberto Guevara lo aveva mandato in una scuola pubblica, non mancando mai di ripetergli: \u201cL\u2019unica aristocrazia in cui credo \u00e8 l\u2019aristocrazia del talento\u201d.<br \/>\nPer nascita, tuttavia, Ernesto apparteneva pur sempre all\u2019alta societ\u00e0 argentina. Era cresciuto ascoltando dalla madre le storie sulla vita di frontiera in California, e i racconti terrificanti del padre ; in quel periodo studiava architettura e ingegneria all\u2019universit\u00e0, ma abbandon\u00f2 gli studi prima della laurea. Anche lui voleva la sua parte di avventura, voleva costruire da s\u00e9 la sua<br \/>\nfortuna, e cos\u00ec us\u00f2 la modesta eredit\u00e0 del padre per realizzare quel sogno.<br \/>\nQuando conobbe Celia de la Serna, Ernesto aveva appena investito gran parte del denaro in una compagnia che costruiva yacht, l\u2019Astillero San Isidro, in societ\u00e0 con un parente ricco. Per qualche tempo lavor\u00f2 nell\u2019azienda come caposquadra, ma quell\u2019impiego non era abbastanza stimolante per lui. Subito si appassion\u00f2 a un nuovo progetto: un amico lo aveva convinto che poteva fare fortuna coltivando yerba mate, la bevanda eccitante tipica di quelle aree, bevuta da milioni di argentini.<br \/>\nLa terra costava poco a Misiones, una provincia coltivata prevalentemente a mate. Abitata in origine dai missionari gesuiti e dagli indios guaran\u00ed da loro convertiti nel sedicesimo secolo, e annessa all\u2019Argentina solo cinquant\u2019anni prima, la provincia stava diventando in quel periodo meta di coloni. Vi si riversavano speculatori fondiari, danarosi avventurieri e poveri emigranti europei.<br \/>\nCurioso di vedere di cosa si trattava, Guevara Lynch part\u00ec per Misiones e, una volta l\u00ec, fu colto anche lui dalla \u201cfebbre della yerba mate\u201d. Il suo capitale era ancora bloccato nel cantiere navale, ma attingendo all\u2019eredit\u00e0 di Celia avrebbe potuto acquistare terra sufficiente per metter su una piantagione e, almeno cos\u00ec sperava, arricchirsi grazie al redditizio \u201coro verde\u201d.<br \/>\nCom\u2019era prevedibile, la famiglia di Celia fece quadrato contro lo sprovveduto corteggiatore. Non avendo ancora compiuto ventun anni, in base alla legge argentina la ragazza doveva ottenere l\u2019autorizzazione della famiglia per sposarsi e per entrare in possesso dell\u2019eredit\u00e0. Celia aveva chiesto l\u2019approvazione dei familiari, ma le era stata negata. Pronta a tutto pur di ottenere quello che voleva, anche perch\u00e9 all\u2019epoca era gi\u00e0 incinta, Celia organizz\u00f2 con Ernesto una fuga d\u2019amore per costringere la famiglia a dare il consenso, rifugiandosi dalla sorella maggiore. La prova di forza funzion\u00f2, e il matrimonio fu approvato. Per ottenere l\u2019eredit\u00e0, tuttavia, Celia doveva rivolgersi al tribunale; il giudice stabil\u00ec che le fosse accordata una parte del lascito, che comprendeva un\u2019estancia nella provincia centrale di C\u00f3rdoba in cui si coltivavano cereali e si allevava bestiame, e una parte dei titoli al portatore del fondo fiduciario a lei intestato. Ce n\u2019era abbastanza per comprare<br \/>\nla piantagione di mate a Misiones.<br \/>\nCelia ed Ernesto si sposarono il 10 novembre 1927 con una cerimonia privata in casa della sorella di lei, Edelmira Moore de la Serna. \u201cLa Prensa\u201d di Buenos Aires ne diede notizia nella rubrica \u201cD\u00eda Social\u201d. Subito dopo, i novelli sposi lasciarono Buenos Aires per la provincia selvaggia di Misiones.<br \/>\n\u201cDecidemmo insieme che cosa fare della nostra vita,\u201d scrive Guevara Lynch nel libro di memorie pubblicato anni dopo. \u201cCi lasciammo alle spalle i pentimenti, il moralismo e l\u2019opprimente muraglia di parenti e amici che volevano impedire il nostro matrimonio.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Un racconto di cui i prossimi libri di storia dovranno riferire unitamente a quella che \u00e8, e resta, la data documentale di nascita del Che.<\/p>\n<p>Il libro lo trovate qui insieme all&#8217;anteprima citata:<br \/>\n<iframe style=\"width:120px;height:240px;\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" src=\"\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=accaddeoggi-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=8807111489&#038;linkId=9daf9ff808695c5cc5f32a4c24d17173\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni fa mi sono imbattuto in un&#8217;informazione sulla nascita del rivoluzionario argentino Ernesto Che Guevara che sarebbe avvenuta un mese prima rispetto a quanto era noto fino ad oggi. 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