Questa mattina Selvaggia Lucarelli pubblica un’analisi sui messaggi SMS, gli stati d’animo di quando li si scrive e di quando li si riceve, i tempi di risposta, l’obbligo di ricordare quello che è stato scritto per poter decodificare le risposte future.
Mentre lo leggevo mi è tornato in mente uno scambio di messaggi qualche settimana fa: limavo, riducevo, accorciavo, facevo di tutte le parole un codice fiscale pur di far entrare un concetto intero nel messaggio e alla fine arreso scrivo: “Scusa il codificato ma 160 caratteri… sono un insulto a qualunque intelligenza. Non ce la posso fare! Ti chiamo!”
