Cambia Canale

La Rai fa il cambio di stagione ai propri volti, la televisione è fatta di immagine, oltrechè di immagini, chi ci lavora “serve” a vendere un prodotto, la pubblicità e incassare soldi; scordatevi qualunque altra missione umanitaria perchè è il denaro l’unico approdo.

I mezzi per vendere il prodotto non sono molti, il più utilizzato, lo vedete di continuo nella pubblicità, ve lo ricordano ogni sera le veline di “Striscia”.

Dimenticate le capacità, la cultura, la formazione, l’esperienza: non c’entrano nulla e per quel ruolo non servono, la fatina, la nonna rassicurante, la cara amica di ogni sera, non aiutano a vendere quanto una 20enne carina, e si spera anche simpatica, perchè da sempre è il sesso l’unico appeal che funziona, anche per le annunciatrici tv.

Alessandra Canale piange come chiunque si trovasse a lasciare un lavoro durato tanti anni, solo che lo fa davanti a milioni di persone e l’Italia si commuove e solidarizza.

In casi come il suo la Rai avrebbe potuto disporre da subito l’impiego in altre rubriche, approfittando dei vantaggi che un volto conosciuto può portare alla macchina degli ascolti.

Ci siamo anche ritrovati annunciatrici tirate in un lifting che gli hanno allungato la bocca, con labbra e zigomi siliconati, gli occhi pesti: inquietanti; nei casi in cui è palese l’inadeguatezza alla “copertina” si può fare altro, persino la radio è triste ma, e’ la dura legge della vita; quella di chi ha puntato tutto sull’immagine è più breve delle altre.

The only think left would be radio, and that’s just for ugly people



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