
Da secoli l’essere umano cerca di interpretare il significato dei sogni per individuare al loro interno segnali di sofferenza della psiche e ricavarne indicazioni per vivere meglio il futuro.
Ci hanno spiegato che durante il sonno tutti gli esseri viventi sognano pure quelli che al risveglio non ne hanno memoria, appartenendo io a questa schiera di persone capirete la mia esaltazione quando questa eccezionalità si verifica.
Come questa mattina quando svegliandomi ricordavo perfettamente di trovarmi in viaggio e grazie a non so quale circostanza ritrovarmi vincitore di un volo spaziale gentilmente offerto dalla NASA, per cui girellavo in aereoporto con una busta postale verde formato A4 su cui campeggiava bello grande il nome dell’ente spaziale americano, in attesa di un volo che mi portasse a Cape Canaveral.
Ma l’assurdo arriva quando già in aereo, facendo mente locale su quante batteria procurare alla macchina fotografica per fare “qualche” scatto alla Terra da lassù rivolto a Marina chiedo: “Certo che gli è andata bene che noi i biglietti li avevamo già comprati. Ma secondo te almeno la tratta fino lì ce la rimborsano?”
Forse il messaggio del sogno da decifrare è a sfondo economico: provvedere a giocare al lotto i numeri del sogno, aspettando la giusta ispirazione mi sono vestito da Luke Skywalker perché, sai com’è, una volta là non sai mai quello che trovi.
E comunque… nella Smorfia c’è lo Space Shuttle?
