Una bella poesia di Fernando Pessoa racconta quanto sia importante mettere al riparo i propri sogni dal mondo esterno e reagire con noncuranza a qualunque giudizio possa intaccarli, continuare a fare e pensare come se nulla accada attorno ad essi per consentirgli di crescere indisturbati.
Immagina questa condizione come il suddividere il nostro aspetto in due differenti giardini di cui uno soltanto è destinato all’occhio degli altri, quello dove coltivare i fiori più allegri per farci conoscere come desideriamo essere conosciuti e l’altro dove lasciar crescere fiori ed erba come la natura desidera e badando che mai nessuno possa conoscere che il primo dei due giardini.
Ognuno di noi leggerà in queste parole l’invito che sentirà più prossimo, persino negativo se vuole, io in questi versi ho letto come un invito alla riservatezza, valore sconosciuto in un tempo in cui si fa a gara a mettersi in piazza e ci ho letto un po’ di Dante “Non ragioniam di loro ma guarda e passa” e un po’ di Voltaire “Il segreto per annoiare sta nel dire tutto”.
“Consiglio” di Fernando Pessoa
“Cingi di grandi muri chi ti sogni.
Quindi, dove è visibile il giardino attraverso il portone della grata cortese, poni tutti i fiori più allegri, perché ti conoscano soltanto cosi.
Ove nessuno lo vede non porre nulla. Traccia aiuole come quelle degli altri, dove gli sguardi possano intravedere il tuo giardino come glielo mostri.
Ma dove è tuo, e mai nessuno lo vede, lascia crescere i fiori che spuntano da terra e lascia sorgere le erbe naturalmente.
Fa’ di te un doppio essere custodito; e che nessuno, che veda e fissi, possa conoscere più di un giardino di quel che sei un giardino estensivo e riservato, dietro il quale il fiore spontaneo carezza l’erba cosi povera che neppure tu la vedi.
Dicono? Dimenticano.
Non dicono? Han detto.
Fanno? Destino.
Non fanno? Lo stesso.
Perché sperare? Tutto è sognare.”
