Sarà un gioioso “venerdì nero”

Da oltre un mese si parla della sperimentazione di un’apertura anticipata dei saldi invernali che coincida con gli acquisti natalizi per dare una mano all’economia italiana in stallo.

All’inizio di ottobre in Lombardia la regione ha aperto la discussione sull’ipotesi di avviare la stagione degli sconti a Milano allo scoccare della festa del santo patrono e il 7 dicembre potrebbe diventare il “venerdì nero” del commercio con l’uso del nero associato al nome di un giorno in positivo rispetto a quando utilizzato per indicare le giornate di crolli borsistici.

L’intento è aiutare un’economia in rosso riportandone in conti in attivo, e quindi in nero colore con cui sui contabilmente vengono annotati gli importi positivi.

Così avviene con il “black friday” statunitense, il giorno successivo a quello del Ringraziamento l’ultimo giovedì di novembre, in cui si apre la stagione dello shopping natalizio e che viene detto “black” appunto per la capacità di riportare in positivo i bilanci dei commercianti.

La polemica infuria tra favorevoli e contrari se questo non sia un ulteriore duro colpo per i negozi più piccoli e se si rischi realmente di far crollare le vendite trasformando di fatto i saldi di fine stagione in saldi di inizio stagione.



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