Si parla di “acme” per indicare il punto culminante di qualche cosa e forse per questa ragione viene erroneamente utilizzato al maschile: una ricerca Google sulla frase “il suo acme” restituisce 250mila risultati contro i soli 36mila totalizzati della versione al femminile “la sua acme”.
Orientarsi con l’articolo determinativo è difficoltoso poiché in entrambi i generi è necessaria l’elisione mentre con l’indeterminativo avendo a disposizione l’articolo “un” la presenza dell’apostrofo rende inequivocabile il genere femminile della parola: “un’acme” (come elisione di “una acme”)
Acme deriva dalla parola greca “ἀκμή” che significa “punta”, sia in greco sia in italiano è un sostantivo femminile.
