Per questo Natale con Gabriella Capizzi abbiamo scelto una divertente poesia di Gianni Rodari che con il suo simpatico piglio da filastrocca di ha riportato all’epoca delle nostre scuole elementari, così siamo saliti sulla sedia e di fronte ai parenti e agli amici abbiamo recitato una versione adattata della sua “Il mago del Natale“.
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Guarda il video|http://www.youtube.com/watch?v=wA1hnGqNAUQ
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“S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero in ogni casa, in ogni appartamento dalle piastrelle del pavimento, ma non l’alberello finto, di plastica, dipinto,
un vero abete, un pino di montagna e sui rami …i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei a fare magie per tutte le vie.
In via Nazionale un albero di bambole da regalare che chiudono gli occhi e chiamano “papà!” camminano da sole, ballano il rock e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende: gratis, s’intende.
In via San Cosimato faccio crescere l’albero del cioccolato; in via del Tritone quello del panettone, in viale Buozzi l’albero dei maritozzi e in largo di Santa Susanna quello dei maritozzi alla panna.
Dobbiamo scegliere il posto per l’albero dei trenini: va bene piazza Mazzini? Quello degli aeroplani lo facciamo in piazza Campani. Ogni strada avrà un albero speciale.
Ai grandi invece ci sarà magari in via Condotti l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Questo farei se fossi un mago. Ma non lo siamo che si può fare? Non abbiamo che auguri da regalare: di auguri ne abbiamo tanti, scegliete quelli che volete, prendeteli tutti quanti.”
