Incerti del mestiere

Sarà capitato anche a voi durante un programma tv di domandarvi se il numero telefonico inquadrato su un cellulare corrisponda effettivamente a qualcuno o se sia stato inserito ad arte con il solo scopo di ottemperare all’esigenza scenica.

Incerti
La scena con l’inquadratura dei numeri telefonici

Durante una puntata de “I Cesaroni” l’attrice Christiane Filangieri cava un telefono dalla tasca per chiamare “Giulio”, la macchina da presa inquadra l’elenco di chiamate ricevute ed effettuate tra cui figurano il nome di Nina e Annamaria, sua figlia e la sua migliore amica nella fiction televisiva e io mi domando: “Quante persone prenderanno nota dei numeri per verificare se effettivamente corrispondono agli attori cui sono associati?”.

Mentre formulavo questo pensiero avevo già una prima sommaria risposta: “Almeno una”, di chiamare non se ne parla, però provo a scrivere: “Dovremmo indire un’indagine per appurare quanti dementi abbiano annotato i numeri durante l’emissione di ieri. Ora, da una parte spero di essere l’unico, così che le vostre vite abbiano il minor numero di fastidi, dall’altra invece, ad essere in tanti beneficerei almeno delle attenuanti generiche. Come si dice: “Mal comune mezzo gaudio!”.

Aspetto qualche minuto e arriva la risposta: “Purtroppo non sei l’unico, è da stamattina che mi squilla il telefono. I numeri sono quelli personali del reparto scenografia”.

A quel punto gli propongo di offrirli in vendita alla casa di produzione per prenderne di nuovi e saluto cordialmente ringraziando per la cortesia.

Dato che questo probabilmente non avverrà mi appello a Deborah Villa e Margherita Vicario (Annamaria e Nina): trovate i legittimi proprietari di quei numeri e fategli un bel regalo, ché stanno facendo un gran lavoro per farvi fare bella figura con i vostri fan!



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