Quando i miei genitori chiedevano cosa fosse internet usavo il paragone del televideo con in più l’interattività, poi le cose sono cambiate, internet è diventato soprattutto comunicazione integrando radio, televisione, telefono, videochiamata..
La definizione era diventata obsoleta e ne sostenevo l’importanza profetizzando che in futuro sarebbe stato come avere l’acqua in casa, o l’elettricità, per loro che quando nacquero in casa non avevano l’una né l’altra.
Da una parte c’è un mondo che gira veloce e da per acquisite queste che per noi non sono neanche più novità, mentre qualcuno ci si avvicina ancora con qualche ritrosia e non necessariamente persone in là con gli anni.
“Chi non ha un blog oggigiorno?”
Piombo nell’errore con una giovane corrispondente che sembra buona osservatrice, centra le questioni e le espone con chiarezza: che possa non avere un blog non è neppure in discussione.
Risponde “No, nessun blog, perchè non tutti sanno leggere come si dovrebbe, perchè a volte i pensieri è meglio tenerli per le persone giuste, perchè a volte è meglio tacere piuttosto che scrivere cose di poco valore o stupide, perchè per non contraddire i miei primi “perchè” scriverei cose di poco valore o stupide”.
