A tavola con tizi francesi due dei quali spiccano per il rossore da troppo sole, capello corto sfumato alto, l’amico chiede: “E voi che fate, i pompieri?”.
Risposta affermativa, di Parigi, con una serie di botta e risposta su operatività, emergenze e altri aspetti di un lavoro che, confessiamolo, da bambini tutti abbiamo sognato almeno una volta di fare.
Si batte e ribatte da un quarto d’ora e il terzo che in tutto il tempo ha annuito silenzioso un paio di volte sollevando appena lo sguardo, finito il dolce accende una sigaretta mentre viene trafitto dalla stessa domanda iniziale.
Con un tempismo da miglior cabaret assesta un: “Io li aiuto..” pausa 4 secondi “..faccio il piromane”.
