Innocenti

Quasi “controra” di giovedì, primo sole cocente dopo giorni di nuvole, tutti accatastati nel giardinetto della Canottieri sui lettini sotto i raggi a picco.

Mi si sdraia vicino una collega di nuotate con cui ironizziamo che i nuotatori fanno sessanta vasche e io mi fermo a quattro, anzi sei quando sono in giornata; poi qualche ferita d’amore, le vecchie e le nuove.

Sembra Arma Letale in cui Mel Gibson e Reneè Russo gareggiano in cicatrici: questa è di 8 anni fa, moglie, marito, convivente, quest’altra invece è recente, l’affetto, l’amore, a volte confondiamo.. comunque si vede che è fresca.

La collega bracciante (come altro definire chi nuota per molte bracciate?) sentenzia: “Il tasso di mortalità infantile dell’amore è uno dei problemi più preoccupanti del secolo“.

Le rispondo: “E questo un po’ ci Erode”.



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