Ciao Medail

Mi è sempre difficile dedicare parole a quelli che se ne vanno perché temo che direi banalità, ma questa mattina si è spento Giorgio Medail, una persona il cui nome alla maggior parte delle persone non dice granché ma ben conosciuta a chi lavora nel mondo televisivo.

Io penso che fu per caso che Giorgio mi assoldò come voce del suo “I misteri della notte”  quando avevo poco più di venti anni, ma per i successivi “Ciak” “Arcana” “Vox populi” o gli “Speciale Cinema” mi piace pensare che si sia trattato di adeguatezza al ruolo e di stima professionale, opportunità lavorative che per me sono state molto importanti.

La sua dote speciale era di sapere ascoltare, anche quando non era necessario, se ti sembrava di avere colto qualche incongruenza lui stava lì con te ad analizzare se in quella tua sensazione ci fosse effettivamente qualcosa da modificare.

Un giorno mi disse che al presidente era molto piaciuto uno speciale su cui avevamo lavorato per il lancio di una produzione cinematografica di Canale 5, e poi aggiunse che gli era piaciuta molto la mia voce; io, giovanissimo, non ho mai saputo se le cose siano andate davvero così o se la parte che mi riguardava era stata un po’ romanzata, ma so che fu importante a darmi una maggiore fiducia in quello che stavo facendo.

La mia carriera artistica è stata tale anche grazie alla fortuna di avere incontrato una persona così.



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