In questi tempi di crisi economica e di indignazione per i privilegi in molti si affrettano a girare ai propri amici qualunque informazione riguardi privilegi veri o presunti dei politici o di quelli che lo sono stati.
Uno di questi riguarderebbe Gerry Scotti, parlamentare italiano dal 1987 al 1992, firmatario di 33 progetti di legge nella decima legislatura che secondo il messaggio fatto girare su Facebook raggiunta l’età percepirebbe anche la pensione di ex onorevole di cui potrebbe fare a meno ritenendo che ne riceverà una ben più consistente per quanto versato o accantonato negli anni di attività televisiva.
Questa mattina Gerry ha commentato questa informazione con un messaggio su Twitter parlando di “una pensione da parlamentare che non percepisco e mai percepirò” e successivamente specificando: “Cerchiamo di capirci: alla mia pensione ENPALS vorrei arrivarci e godermela! È all’altra che ho rinunciato ora per allora: mancano 12 anni.“
E’ giusto combattere gli sprechi ma qui le accuse vanno nella direzione sbagliata, colpevolizzando il beneficiario anziché il sistema che ha disposto il privilegio, tanto più che a questo privilegio il beneficiario ha rinunciato.
Prima di rilanciare un messaggio di denuncia, allarme, o una richiesta di aiuto, prendiamoci il tempo per controllare (i mezzi non ci mancano) e non dimentichiamo che l’aver cliccato “condividi” su qualcosa scritto da altri non ci solleva da un onere più importante: essere responsabili di ciò che diciamo.

