Candelora, marmotte e previsioni del tempo

Il due febbraio è la festa della Candelora così chiamata perché in occasione della presentazione del neonato Gesù al Tempio come prescritto dalla legge giudaica per i primogeniti maschi, vengono benedette le candele che rappresentano il simbolo del Cristo come luce che illumini le genti.

Ma trovo interessante che questa festa della presentazione del Signore si chiami anche “Purificazione di Maria” perché una donna che partorisse un maschio era considerata impura e per quaranta giorni doveva restare lontana dal santuario, recandovisi poi per il compimento della purificazione.

Nel Levitico è scritto: “Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione.”

Sono molte le usanze legate a questa festa: in Francia è una giornata speciale dedicata ai più svariati tipi di crepes, mentre negli Stati Uniti è soprattutto il giorno della previsione meteorologica del “Giorno della marmotta” noto anche in Italia grazie al film dallo stesso titolo distribuito come “Ricomincio da capo” in cui se la marmotta uscendo dalla propria tana non vede la propria ombra a causa del tempo nuvoloso, l’inverno finirà presto, se invece fosse una bella giornata la marmotta spaventata tornerebbe nella sua tana e l’inverno proseguirebbe altre sei settimane, esattamente come annuncia il proverbio romagnolo: “Se piôv par Zariôla quaranta dè l’inveran in z’arnôva.” (Se piove per la candelora si rinnovano quaranta giorni d’inverno.)

La tradizione statunitense deriverebbe però da una rima scozzese: “If Candlemas day is bright and clear there will be two winters in the year.” (Se il giorno della Candelora è luminoso e limpido ci saranno due inverni nell’anno).

Anche i veneti attribuiscono poteri divinatori a questa giornata per prevedere che tempo farà: “La Madona Candelora, se la vien con sol e bora, de l’inverno semo fora, se la vien con piova e vento, de l’inverno semo drento” direttamente derivato dal proverbio popolare introdotto dal patriarca di Roma, Gelasio intorno al 474 dopo Cristo che appunto recitava: “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno.”



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