Prima che la lotteria Italia proclami nuovi milionari metto a fuoco gli obiettivi per il 2006.
Stamattina, zeppo di sonno sono salito sull’infame per sapere quante decine di etti ho accatastate tra girovita e pancia nei primi giorni di festa.
85,5 dice; faccio la sottrazione dell’ultima rilevazione di cui abbia memoria e 3 chili e mezzo in 6 giorni di vita casalinga sono troppi, dev’essere guasta, non avrebbe altra ragione per farmi questo dopo averle fornito riparo sicuro e batterie semestrali per 15 lunghi anni.
Faccia al muro con il display ancora acceso ai piedi analizzo gli errori: la pasta no, 70 grammi per volta non possono essere stati, salse poche, alcolici niente, grassi inesistenti sia saturi che insaturi; i capelli, questi cavolo di capelli lunghi devono pesare un accidente.
E’ colpa loro, se non torno sotto gli 82 sarò costretto a dargli una sforbiciata, e la barba poi, ridurre anche quella.
Sì sì, una bella ripulita ci vuole, coscienza a posto mi infilo in doccia sollevato e penso al pranzo: oggi ragù
