Uno di quei film da liceo americano di cui tra qualche anno manderanno al macero il master, un intingolo di ovvietà in cui qualcosa brilla per semplicità:
Odio il modo in cui mi parli e il modo in cui ti tagli i capelli.
Odio il modo in cui guidi la mia macchina.
Odio quando mi fissi.
Odio i tuoi stupidi stivali anfibi e il modo in cui mi leggi nella mente.
Ti odio così tanto che mi fa star male, mi fa persino scrivere poesie.
Ti odio, odio quando hai sempre ragione.
Odio quando mi menti.
Odio quando mi fai ridere, odio anche di più quando mi fai piangere.
Odio quando tu non mi sei intorno e il fatto che non abbia chiamato.
Ma più di tutto odio il fatto che non ti odio.
Nemmeno quasi, nemmeno un pochino, nemmeno niente.
Una ricerca con la frase finale restituisce oltre 30000 risultati in italiano e 480000 in inglese (“Not even close, not even a little bit, not even at all“) così mi sento meno sciocco per essermene ricordato.
