Mi sono sempre piaciuti moltissimo i software che alla professionalità riescono ad associare la capacità di “sorridere”; tempo fa mi aveva sorpreso un messaggio di Eudora che in occasione di un invio programmato di messaggio, alla richiesta di inviarlo ieri risponde con il messaggio: “So che avresti dovuto inviare questo messaggio ieri, ma non posso farlo finché la mia macchina del tempo non rientra dal negozio”.
Geniale.
In queste ore sto sperimentando il nuovo browser di Google, in velocità ammazza persino Mozilla Firefox che già dava decine di punti a Internet Explorer; basta vincere la pigrizia della novità per scoprire quanto sia più agevole la navigazione.
Primo esempio: se si apre una finestra vuota mostra un’anteprima delle pagine consultate più spesso (a meno di negargli questa possibilità) nel menù ci sono le opzioni di base, i piccoli ritocchi e la “roba per smanettoni” e già rido.
Chrome permette la navigazione in incognito e spiega di cosa si tratta:”Sei passato alla navigazione in incognito. Le pagine aperte in questa finestra non vengono registrate nella cronologia di navigazione o di ricerca, e non lasciano traccia sul tuo computer, ad esempio sotto forma di cookie, una volta chiusa la finestra. Tuttavia, qualsiasi file scaricato o preferito creato verrà conservato.”
Fino a qui la parte seria, poi quella capace di sorridersi addosso:
“La navigazione in incognito non influisce sul comportamento di altri utenti, server o software. Diffida di:
Siti web che raccolgono o condividono informazioni su di te
Provider di servizi Internet o datori di lavoro che registrano le pagine da te visitate
Software dannosi che registrano le sequenze di tasti da te utilizzate in cambio di smiley gratuiti
Agenti segreti
Persone che ti stanno alle spalle.”
Se è anche sicuro, lo adorerò!
