Sento poche lamentanze sulla sua assenza e comprensibilmente perché quest’anno la mezza stagione c’è, infatti non c’è giorno che si indovini come vestirsi; pazienza bisogna mettere da parte la fede e abituarsi al clima di incertezza.
Che poi con questa stagione non ci si è mai capito nulla, me l’avessero chiesto ci avrei scommesso la paghetta che la primavera iniziasse il 21 marzo per via di quel detto che recitava: “A San Benedetto la rondine è sotto il tetto” e dato che la saggezza popolare non si discute mi sarei ridotto sul lastrico.
Pure la Chiesa Cattolica ha dovuto prendere atto che nell’Universo è mutevole anche l’Equinozio di Primavera e ha disposto d’Uffizio il trasferimento in calendario del santo di Norcia all’ 11 luglio: sono finiti i bei tempi in cui il volere del popolo veniva rispettato e se qualcuno affermava sensazionalità sui movimenti planetari lo mettevano in gattabuia.
A sorpresa stamattina prestissimo è arrivata la primavera, ha citofonato che saranno state le 5.48, per quest’anno oggi è il suo primo giorno ed è iniziato prestissimo con tante cose da fare, il cambio negli armadi, il giro in lavatrice delle tende, tutto quello che occorre a rimuoverci la patina grigiognola dell’inverno dalla vita.
Siccome niente è certo, questo vale per noi, perché nell’emisfero meridionale della Terra alla stessa ora scampanellava l’autunno, come dire che uno ci prova a capirci qualcosa ma questa è una congiura!
Così mentre la rondine privata di protettore e annessa casa di accoglienza, cerca un monolocale, zona periferica, ricordo una canzone:
“E’ quasi giorno ormai e non ho tra le braccia che il ricordo di te ma è tardi devo correre non c’è tempo per piangere. Salgo sopra un autobus mentre guardo la gente mi domando perché mi sembrano tante nuvole
che nascondono te. E’ il primo giorno di primavera ma per me è solo il giorno che ho perso te. Qui in mezzo al traffico c’è un pezzetto di verde ed io mi chiedo perché mentre nasce una primula sto morendo per te.”
I Dik Dik dicevano che nonostante le buone intenzioni pure la primavera non è tutta rose e fiori, ma per fortuna la mutevolezza dell’Universo tocca anche altre sfere.
Come noi le nostre!
